Roberto Toffano
Firenze Marathon

Campionato Italiano Interbancario di Maratona

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Domenica 25 novembre si è tenuta la Firenze Marathon, corsa che valeva anche per il Campionato Italiano Interbancario di Maratona. Protagoniste quindi anche due #IFISpeople, Roberto Toffano, Applicazioni Finance & ALM, e Giuseppe Dominici, Responsabile ALM & Capital Management, che, nonostante la pioggia parecchio fastidiosa e la tanta fatica, hanno tagliato il traguardo e sono tornati a casa stanchi ma molto soddisfatti.

Ecco come Roberto ci ha descritto la giornata.

“Arrivo a Firenze nel tardo pomeriggio di sabato e come prima cosa vado a ritirare pettorale e pacco gara.
Velocissimo il ritiro del pettorale, ma mi servono invece 30 minuti per il pacco gara con la maglietta ufficiale, un caos tremendo!!!

La sera ceno in una trattoria tipica toscana: tagliere di salumi toscani con formaggio e miele, pappardelle alla Chiantigiana e ribollita toscana, bistecca Fiorentina con patate arrosto e per finire budino di castagne il tutto innaffiato ad una birra media. Una bella passeggiata per smaltire il tutto e poi a letto.

Sveglia alle 5:30, apro la finestra e sorpresa piove, alla faccia delle previsioni meteo che davano coperto. Alle 06:00 colazione e poi con tutta calma mi preparo.

La partenza è alle 08:30, ma bisogna entrare nei settori assegnati almeno 30 minuti prima, questo vuol dire stare fermi per tutto quel tempo sotto l’acqua, fortunatamente ci sono sacchi di plastica che usi come copertura.

Partenza tranquilla senza troppi intoppi e poi via al ritmo prefissato. La pioggia a tratti forte e a tratti leggera ci accompagna per tutti i 42,195 km della gara, il freddo e l’umido ti penetrano nelle ossa ma si continua senza mollare.

Al 13 km un momento emozionante: questo km era dedicato a Davide Astori, ex capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale, prematuramente scomparso quest’anno. Saluti e baci al cielo da parte di tutti i concorrenti, io passo con la mano destra sul cuore e la sinistra al cielo e le lacrime agli occhi.

Proseguo nella mia gara ma intorno al 21 km inizio ad accusare stanchezza e la velocità continua a diminuire e gli ultimi km sono un vero e proprio calvario, tante volte penso di camminare ma poi stringo i denti e continuo a correre.

L’arrivo in piazza del Duomo è una liberazione, seppur stanchissimo sono arrivato alla fine col tempo di 3:52:50. Il tempo di prendere la medaglia, bere qualche cosa e poi via il più velocemente possibile a farsi una doccia calda.

La maratona è sempre un’esperienza faticosa ma bella e la finisci sei felice per quello che hai fatto e senti di aver tagliato un traguardo che va ben oltre al puro lato sportivo”.

Roberto Toffano